Comunità Terapeutica Redancia sud

Barattolo Sud

di Anna Cascelli

 

L’ Associazione “Barattolo Sud” vede la sua luce il 15 giugno del 2013 per iniziativa di un gruppo di operatori della Comunità “Redancia sud” e di persone sensibili ed attente verso chi soffre per problemi psicologici, psichiatrici ed esistenziali.

In realtà già dal 2005 seppur senza Atto costitutivo e Statuto il gruppo ha intrapreso un percorso fatto di gesti, momenti di comunicazione condivisa, attività, caratterizzato dalla gratuità e dal desiderio di agire per il bene di altri e che ha  cercato di favorire la comprensione delle problematiche psichiatriche attraverso lo scambio con il contesto più allargato in una visione di rispetto verso la sofferenza e la diversità.

                                                                                                                                  
La riflessione comune ci ha portato a considerare il fatto che il volontariato ci spinge ad assumerci la responsabilità del nostro tempo, responsabilità non come colpa ma come legame che permette di dare una direzione, uno stile, un senso alla nostra esistenza. Aprirsi alle scelte solidali, al volontariato ed ai suoi stili di vita significa essere portatori felici dell’etica della responsabilità verso l’umanità, libera noi stessi dall’egoismo, dall’invasivo esercizio del potere sugli altri e permette a chi riceve sostegno  di essere cittadino del mondo, titolare di diritti universali, con l’ auspicio che possa riconquistare  capacità di agire da sé e per sé, organizzandosi  per poter rivendicare i propri diritti ed agire a sua volta per gli altri, alimentando la virtuosa spirale del volontariato e della libertà.
Una pista da seguire per costruire la  cultura del volontariato può trovare il suo fondamento in tre punti elencati dal grande pensatore Martin Buber:
- ciascuno deve custodire la propria anima nel modo e nel luogo a lui propri, senza invidiare il modo ed il luogo degli altri;
- ciascuno deve rispettare l’interiorità del suo simile ed astenersi dal penetrarvi con un’indiscrezione impudente e dall’utilizzarla per i propri fini;
-  ciascuno deve nella vita con se stesso e nella vita con il mondo guardarsi dal prendere se stesso per fine.
Tutto ciò che può essere frutto di riflessioni condivise, trova nella costituzione di un’ Associazione con Atto formale e Statuto, la risposta all’esigenza del gruppo di volontari di darsi regole, di compiere azioni volontarie e gratuite ma ben organizzate e l’auspicio di poter avere nuove risorse per soddisfare esigenze e progettare nuove vie di reinserimento sociale (formulare progetti e partecipare a concorsi, bandi per gli obiettivi condivisi di cura, visibilità e partecipazione ad eventi con una propria identità).


Parallelo scopo dell’Associazione è rivendicare i diritti dei malati, i malati con sofferenza psichica, psicologica. La loro libertà di essere curati nei luoghi più adeguati, non emarginati. Non essere oggetto di stigma ma anche far sentire la loro voce e i loro bisogni. Appartengono all’Associazione famigliari di ospiti e contribuiscono alla lotta perché i loro congiunti vengano curati nel modo migliore e nella condivisione di obiettivi comuni nel luogo più opportuno.


L’Associazione nell’anno 2013 oltre ad incontri informativi e momenti di festa all’interno della Comunità “Redancia Sud” ha organizzato le seguenti attività:
- nel mese di luglio ha partecipato nel comune di Badolato con uno stand informativo all’evento “INTEGRAFESTA”, organizzato dall’ASP di Catanzaro a conclusione  del Progetto “Linee di intervento transculturali nella medicina di base e nell’area materno infantile”;
- nel mese di agosto ha partecipato nel Comune di Badolato con uno stand informativo e l’esposizione di manufatti in ceramica prodotti dagli ospiti della Comunità “Redancia Sud” all’evento “Tarantella Power” organizzato dall’ Amministrazione comunale ripreso dalla stampa locale;
- nel mese di ottobre ha organizzato un viaggio a Roma per partecipare all’Udienza del Papa e visitare il centro storico della capitale ( viaggio documentato in un articolo nel sito www.vdponline.it  capire lo spirito di Redancia in un giorno insieme di R. Antonello);
- nel mese di novembre ha organizzato una raccolta di olive nel territorio di Sant’ Andrea.
Queste iniziative hanno visto la partecipazione di ospiti, famigliari, operatori e volontari.


La storia

L’associazione nasce dall’attenzione della direzione della Comunità non solo alla miglior  cura della patologia all’interno della struttura ma al coinvolgimento nella cura stessa di tutti gli attori adatti perché la Comunità non diventi un luogo di separazione ma una tappa verso il reinserimento nella vita sociale di chi ha problemi psichiatrici.
Rappresenta la filosofia della Comunità perché questa non provochi esclusioni mutilanti le possibilità delle persone di riprendere il loro percorso esistenziale.

Per questo Redancia Sud dalla sua fondazione cerca nel territorio risorse, apre le sue porte, accoglie interventi dal territorio coinvolgendo persone sensibili e motivate ad aiutare, sostenere ed affiancare il percorso terapeutico degli ospiti.


I famigliari si incontrano in riunioni periodiche e trovano non solo l’ascolto e le informazione sulla salute del congiunto ma anche un terreno di condivisione di problemi comuni e  il desiderio di partecipare attivamente alla risoluzione di problemi.  Le numerose iniziative fuori dalla Comunità mostrano al paese quanto siano infondate le paure verso la malattia mentale e quanto sia possibile la condivisione.
Nasce così un gruppo misto di famigliari, operatori, abitanti del luogo che dedicano del loro tempo libero ad un’azione di volontariato con potenzialità ed obiettivi condivisi. Gruppo che vede gli ospiti partecipare da protagonisti.


Obiettivi

L’associazione di volontariato,  onlus,  lavora per questi obiettivi:
- un’informazione sul disagio psichico che favorisca la comprensione attraverso iniziative culturali , il coinvolgimento dei media, eventi pubblici.
- Lo sviluppo e la tenuta di contatti coi servizi pubblici (Dipartimenti di Salute Mentale) e con tutte le realtà private e di volontariato interessate al problema del disagio psichico con gli stessi obiettivi (il superamento di forme di esclusione , la cura che trovi il pieno consenso e la partecipazione degli assistiti e dei famigliari, l’impowerment di chi affetto da patologia psichiatrica spesso  non è ascoltato ma solo controllato)
- Lo sviluppo di iniziative di sostegno agli ospiti della Comunità che permettano di affiancare il percorso di cura offrendo possibilità e risorse opportune (perché si possano riinserire  facilitati ed  ed incoraggiati: nel lavoro , nel divertimento, nello sport , nello svago con riacquisita  responsabilità sociale)
-Lo conoscenza dei bisogni delle persone con disagio psichico e la conseguente sensibilizzazione del mondo politico e delle istituzioni perché siano date le risposte adeguate e le risorse sufficenti.

L’Associazione è aperta a nuovi soci volontari e sostenitori che ne abbiamo bisogno.
Referente: Anna Cascelli
Cell. 339-8650114   e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.